Gli spessimetri per asfalto e materiali edili sono strumenti non distruttivi dedicati alla misura dello spessore di pavimentazioni stradali, sottobasi, manti bituminosi, calcestruzzi e altri materiali da costruzione. Utilizzano principi di misura adattati alle specifiche caratteristiche dei materiali edili: bassa densità rispetto ai metalli, materiali compositi (aggregati + leganti), variabilità della composizione e dell’umidità. Le tecnologie principali sono i sensori radar a microonde (GPR – Ground Penetrating Radar), i sensori ad ultrasuoni dedicati per calcestruzzo e i sistemi basati su retrodiffusione di radiazione (per applicazioni regolamentate).

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Tecnologie disponibili
I sistemi GPR utilizzano antenne radar (frequenze 500 MHz – 2,6 GHz) che emettono impulsi elettromagnetici nel materiale: le riflessioni dalle interfacce tra strati diversi (asfalto / sottobase / fondazione) vengono ricevute e analizzate per ricostruire la stratigrafia. I sensori ultrasonici per calcestruzzo utilizzano frequenze più basse (50-200 kHz) rispetto agli UT metallici, per superare l’attenuazione dei materiali eterogenei. Esistono inoltre tecnologie di impatto-eco e di analisi della velocità di propagazione delle onde, applicate ad analisi della qualità e integrità del calcestruzzo strutturale.
Spessimetri non distruttivi per asfalto
Per il controllo della pavimentazione stradale durante la posa o la verifica di accettazione, esistono strumenti GPR portatili a carrello che, fatti scorrere sulla superficie di asfalto fresco o stagionato, registrano in continuo lo spessore del manto e la stratigrafia sottostante. La risoluzione tipica è di alcuni mm su strati di asfalto fino a 30-50 cm di profondità. La taratura si esegue su sezioni di riferimento con spessore noto (carote prelevate per verifica). I sistemi più avanzati integrano GPS per la georeferenziazione delle misure e generazione di mappe digitali della pavimentazione.
Applicazioni
Le applicazioni includono il controllo qualità di nuove pavimentazioni stradali in fase di accettazione (verifica spessore manto e sottobase rispetto al capitolato), l’ispezione periodica di autostrade e strade primarie per la programmazione della manutenzione, il controllo di parcheggi e piazzali industriali, l’analisi di pavimentazioni aeroportuali, la verifica della stratigrafia di edifici storici, l’individuazione di vespai e cavità sotto pavimentazioni o muri portanti. La diagnostica del calcestruzzo strutturale con metodi UT è applicata in edilizia per la verifica della qualità e per individuare difetti interni.
Norme e tecnologie alternative
I metodi GPR seguono ASTM D4748 (asfalto) e ASTM D6087 (ponti e infrastrutture). La diagnostica del calcestruzzo segue UNI EN 12504 (parti 1-4 per metodi distruttivi e non), UNI EN 13791. La misura distruttiva tramite carotaggio resta il riferimento di legge in molti contesti; le tecnologie non distruttive sono accettate come metodi complementari di ispezione estesa. La taratura dei sistemi GPR è eseguita dal costruttore o tramite carote di riferimento prelevate nel sito specifico.
Criteri di scelta
La selezione dello strumento per asfalto e materiali edili dipende dallo spessore tipico (asfalto sottile o pavimentazione spessa), dalla risoluzione necessaria, dall’accuratezza accettabile, dalla velocità di scansione (per campagne estese su autostrade), dalla portabilità, dalla disponibilità di GPS integrato per georeferenziazione, dalle esigenze di software dedicato per analisi e reportistica. Per applicazioni regolamentate è necessario verificare la conformità alle norme di settore (per esempio per le indagini su infrastrutture in concessione).