Le termocamere a infrarossi sono strumenti di visualizzazione termica avanzata che acquisiscono immagini 2D della distribuzione di temperatura superficiale di oggetti, edifici, impianti, persone. Utilizzano sensori a matrice di microbolometri non raffreddati (la tecnologia più diffusa per applicazioni industriali e edili) o sensori quantistici raffreddati (per applicazioni scientifiche di alta sensibilità) per acquisire mappe termiche con risoluzioni tipicamente da 80×60 pixel (modelli economici) a 1280×1024 pixel (modelli high-end). Sono utilizzate in manutenzione predittiva, ispezione edile, ricerca, sicurezza, monitoraggio impianti, screening sanitario.

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Tecnologie di sensore
I microbolometri sono i sensori più diffusi: array di micro-resistenze in vanadio o silicio amorfo che variano la propria resistenza in funzione della temperatura raggiunta per assorbimento della radiazione IR (banda 8-14 µm tipicamente). Operano a temperatura ambiente, senza raffreddamento, con costi contenuti. Sensibilità tipica (NETD – Noise Equivalent Temperature Difference): 30-50 mK per modelli di alta gamma, 100-200 mK per modelli industriali standard. I sensori raffreddati (Stirling cooler a 77 K) raggiungono NETD <10 mK ma con costi molto superiori, utilizzati per ricerca, militare, alta sensibilità.
Caratteristiche delle termocamere
Le caratteristiche principali sono: risoluzione del sensore (pixel), che determina il dettaglio dell’immagine termica; intervallo di temperatura (-20°C / +500°C standard, fino a 2000°C per modelli industriali); frequenza di immagine (9 Hz / 30 Hz / 60 Hz – importante per applicazioni dinamiche e per esportabilità senza licenze speciali); ottiche intercambiabili per applicazioni speciali (grandangolo per panoramiche, teleobiettivo per dettagli a distanza); display touchscreen integrato; funzioni di analisi (punti caldi, spot meter, isoterme, allarmi); fusione di immagine visibile e termica (MSX, picture-in-picture) per facilitare l’identificazione dei punti di interesse.
Manutenzione elettrica e meccanica
L’applicazione principale è la manutenzione predittiva: identificazione di hot spot su quadri elettrici di media e bassa tensione (connessioni allentate, sovraccarichi, sbilanciamenti di fase), su trasformatori, su motori elettrici, su cabine MT/BT. Per i quadri elettrici sotto tensione si richiede personale qualificato per la sicurezza. Nella manutenzione meccanica le termocamere rilevano cuscinetti surriscaldati, freni con bilanciamento errato, motori con anomalie di funzionamento, scambiatori di calore con fouling, trappole di vapore, vapore in alta pressione, perdite di gas.
Ispezione edile
Nell’ispezione edile le termocamere identificano: ponti termici (zone di disperdimento termico in pareti, soffitti, infissi); umidità nei materiali (l’umidità abbassa la temperatura locale per evaporazione); infiltrazioni di acqua piovana (mappa di umidità su soffitti e pareti dopo piogge); difetti di isolamento (zone con coibentazione mancante o danneggiata); riscaldamento a pavimento (verifica dell’uniformità e della corretta posa); umidità da risalita capillare. La norma UNI EN 13187 disciplina la termografia per la valutazione delle prestazioni termiche di involucri edili.
Norme e formazione
Le norme principali sono: UNI EN 13187 (termografia edile); UNI 11537 (ispezioni termografiche industriali); IEC 60068-2 (test ambientali); per le ispezioni elettriche NETA ATS (Acceptance Testing Standard) e procedure interne aziendali. Per applicazioni fotovoltaiche IEC TS 62446-3. La certificazione del personale (Level 1, 2, 3 secondo UNI EN 473 / ISO 9712) è raccomandata per ispezioni formali e per analisi quantitativa. La taratura si esegue con corpi neri certificati ISO 17025.
Criteri di scelta
La selezione della termocamera dipende da: risoluzione del sensore richiesta (almeno 320×240 per ispezioni di qualità, 640×480 per applicazioni esigenti); sensibilità NETD; range di temperatura; ottiche disponibili (preferire modelli con lenti intercambiabili per versatilità); funzioni software di analisi e reportistica; portabilità (peso, durata batteria, robustezza); presenza di telecamera digitale visibile integrata per fusione; compatibilità con tablet/smartphone per video documentazione.