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Cercafughe gas e perdite

I cercafughe gas e perdite sono strumenti dedicati all’individuazione di fughe di gas refrigeranti, gas combustibili (metano, GPL), gas tossici, gas tecnici e di perdite di tenuta in impianti pneumatici e idraulici. La rilevazione tempestiva di fughe è critica per la sicurezza (gas combustibili e tossici), per la conformità a regolamenti ambientali (F-Gas per i refrigeranti, controllo emissioni), per l’efficienza energetica (perdite di aria compressa hanno costi elevati nel lungo termine), per la durata degli impianti. Le tecnologie utilizzate sono diverse: sensori elettronici a semiconduttore, sensori PID, ultrasonic leak detector, traccianti UV, tecniche acustiche.

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Sniffer elettronici per refrigeranti

Gli sniffer elettronici per gas refrigeranti utilizzano sensori a diodo riscaldato, sensori a infrarossi NDIR (non-dispersive infrared) o sensori a stato solido che rilevano in modo selettivo la presenza di idrocarburi alogenati nell’aria circostante. Le soglie di sensibilità sono dell’ordine di pochi grammi/anno (per refrigeranti regolamentati F-Gas è prescritta sensibilità ≤ 5 g/anno secondo regolamento UE 517/2014). Una sonda flessibile viene mossa lungo le tubazioni, raccordi, valvole, scambiatori, e il segnale acustico/visivo dello strumento aumenta in prossimità di una fuga. Sono indispensabili per le verifiche periodiche obbligatorie su impianti frigoriferi F-Gas.

Cercafughe ultrasonori

I cercafughe ultrasonici sfruttano il fenomeno fisico per cui una fuga di gas o di aria compressa attraverso un piccolo foro genera un suono ad alta frequenza (20-100 kHz, ultrasuoni inaudibili dall’orecchio umano). Lo strumento integra un microfono ultrasonico direzionale (focalizzato su un piccolo cono di rilevamento) e un convertitore in tempo reale del segnale ultrasonico in audio udibile attraverso cuffie indossate dall’operatore. Sono utilizzati per individuare: perdite di aria compressa (problema molto frequente in stabilimento, con costi energetici significativi); perdite di valvole di vapore (steam trap); arco elettrico in cabine MT/BT; problemi meccanici di cuscinetti. Sono universali (rilevano qualunque gas che produca ultrasuoni in fuga) e non richiedono il contatto con il gas stesso.

Rivelatori di gas combustibili

I rivelatori per gas combustibili (metano CH4, propano C3H8, butano C4H10, GPL, idrogeno H2) utilizzano sensori catalitici (pellistor – una piastrina catalizzata in cui il gas combustibile brucia generando calore rilevato da una termoresistenza differenziale) o sensori a infrarossi (selettivi per idrocarburi). I range di misura sono 0-100% LEL (Lower Explosive Limit, limite inferiore di esplosività del gas, ad esempio 5% di metano in aria) e in % volumetrica per concentrazioni alte. Le applicazioni sono in: manutenzione di impianti gas domestici e commerciali; controllo di reti del gas urbano e gasdotti; sicurezza in ambienti confinati (manholes, fognature, gallerie).

Rivelatori di traccianti

Per applicazioni di test di tenuta di componenti (es. radiatori, evaporatori, condensatori, scambiatori), si utilizza la tecnica di pressurizzazione con gas tracciante e successivo rilevamento delle fughe. I gas traccianti utilizzati sono: idrogeno (5% in azoto, miscela non infiammabile, economica) rilevato con sensori H2; elio (gas inerte, lieve, penetra in piccolissimi fori) rilevato con spettrometri di massa per applicazioni di altissima sensibilità (10⁻⁹ mbar·L/s); azoto + UV dye (colorante fluorescente che si rivela con torcia UV) per applicazioni di facile diagnosi visiva. Sono utilizzati in linea di produzione per il collaudo di componenti, e nei service tecnici per individuazione di fughe complesse.

Applicazioni F-Gas e ambiente

L’applicazione regolamentata più diffusa è il controllo di tenuta degli impianti frigoriferi e di climatizzazione contenenti gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas), secondo Reg. UE 517/2014. La frequenza di controllo dipende dal contenuto CO2 equivalente dell’impianto (12-3 mesi). Lo sniffer elettronico deve avere sensibilità ≤ 5 g/anno, deve essere certificato secondo norma EN 14624 e tarato annualmente. Il tecnico deve essere certificato F-Gas (in Italia patentino persona fisica e impresa). Tutte le ispezioni e le perdite individuate vanno registrate nel “registro dell’apparecchiatura” obbligatorio.

Criteri di scelta

La selezione del cercafughe dipende dal tipo di gas/perdita da individuare: per F-Gas/refrigeranti → sniffer elettronici certificati EN 14624; per aria compressa industriale → ultrasonori; per gas combustibili → sensori catalitici o IR; per test di tenuta di precisione → sistemi a elio o idrogeno tracciante; per impianti a UV dye → torce UV con occhiali di protezione. La sensibilità, la specificità per il gas di interesse, la portabilità, le batterie a lunga durata e la conformità alle norme di settore sono criteri determinanti.

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