Gli spessimetri meccanici a forcella e micrometrici sono strumenti dedicati alla misura per contatto diretto dello spessore di lamiere, lamine, fogli e materiali piani. Sono caratterizzati da una struttura a forcella (gola profonda) che permette di accedere anche al centro di prodotti larghi, con un’incudine fissa di riscontro e un tastatore mobile o una vite micrometrica per la misura. Sono diffusi in officina meccanica, controllo qualità, lavorazioni di lamiera, settore metallico e nella verifica metrologica di campioni di spessore certificati.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Tipologie
Gli spessimetri a forcella si dividono in spessimetri a quadrante (con tastatore mobile vincolato a comparatore a quadrante, risoluzione 0,01 mm, accuratezza tipica ±0,02 mm), spessimetri digitali con encoder ad alta risoluzione (0,001 mm) e funzioni di azzeramento, statistiche, output dati, spessimetri micrometrici (con vite micrometrica al posto del comparatore, risoluzione 0,001 mm, accuratezza ±0,002 mm). La profondità della gola (sbalzo) varia da 30 mm a 600 mm e oltre per applicazioni specifiche su lamiere larghe. Esistono anche varianti con tastatori intercambiabili (sferici, piani, a coltello) per applicazioni speciali.
Caratteristiche tecniche
I campi di misura tipici sono 0-10 mm, 0-25 mm, 0-50 mm. La forza di contatto del tastatore è calibrata e ripetibile, normalmente 0,5-1,5 N, regolabile o con dispositivo a frizione per evitare deformazioni del pezzo. I modelli digitali integrano output Bluetooth/USB per acquisizione automatica, soglie GO/NOGO, funzioni statistiche, memoria di valori. Le superfici di contatto sono in carburo di tungsteno o ceramica per durata e stabilità. La geometria del tastatore (sferica per misure su superfici piane, piana per pezzi cilindrici) è specifica dell’applicazione.
Applicazioni
Gli spessimetri meccanici sono utilizzati per il controllo dimensionale di lamiere e laminati metallici (acciaio, alluminio, rame, ottone), di film e lamine sottili (alimentazione, packaging, foil), di materiali tessili, gomma, plastica, pelle, carta e cartone, di compositi e materiali tecnici. In ambito industriale sono lo strumento di riferimento per il controllo di accettazione di materie prime e per la verifica periodica di produzioni di serie. Per pezzi di grande estensione si utilizzano spessimetri a gola lunga; per pezzi piccoli sono adatti i modelli compatti da officina.
Norme e taratura
Gli spessimetri a forcella seguono linee guida tecniche DIN 2103 e specifiche ISO per i metodi di prova di spessore (per esempio ISO 4593 per film plastici, ISO 5084 per tessili). La taratura periodica utilizza blocchetti pian paralleli campione e shim certificati ISO 17025. I controlli prevedono verifica di linearità, ripetibilità, forza di contatto, planarità delle superfici di misura. La pulizia delle superfici di contatto è fondamentale per prestazioni costanti nel tempo.
Criteri di scelta
La scelta dello spessimetro corretto considera il range di misura, la risoluzione richiesta, la profondità di gola necessaria (in funzione della dimensione del pezzo), la geometria dei tastatori (sferici, piani), l’accuratezza, la necessità di output digitale per integrazione con sistemi qualità, la robustezza per ambienti di officina. Per controlli su lamiere sottili la risoluzione 0,001 mm dei modelli digitali è spesso indispensabile; per controlli generali in officina la risoluzione 0,01 mm dei modelli analogici è sufficiente e più economica.