La misura di spessore di rivestimenti, vernici e trattamenti superficiali è un controllo qualità indispensabile in molti settori industriali: verniciatura industriale, anticorrosione, zincatura, cromatura, anodizzazione, rivestimenti polimerici. Insieme alla verifica dello spessore, le ispezioni superficiali comprendono la misura del profilo di sabbiatura (peak-to-valley), della contaminazione da sali solubili e polveri, dell’adesione dei rivestimenti e delle condizioni climatiche durante l’applicazione. Le tecnologie utilizzate sono prevalentemente non distruttive e portatili, per consentire ispezioni in cantiere e in linea di verniciatura.

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Tecnologie per spessore rivestimenti
Gli spessimetri DFT (Dry Film Thickness) misurano lo spessore secco di vernici e rivestimenti su substrati metallici. Su substrati ferrosi si utilizza il principio magnetic pull-off o l’induzione magnetica (variazione del campo magnetico in funzione della distanza dal substrato); su substrati non ferrosi (alluminio, rame, ottone) il principio è eddy current, con misura della variazione di impedenza di una bobina ad alta frequenza in prossimità del substrato. Gli strumenti combo identificano automaticamente il substrato. Per il film umido (WFT) si utilizzano pettini calibrati notched comb, semplici e indispensabili per la verifica in fase di applicazione.
Profilo di sabbiatura e contaminazione
La preparazione della superficie metallica prima della verniciatura richiede la verifica del profilo di rugosità peak-to-valley (Ry o Rmax), determinante per l’aderenza del rivestimento. I metodi più diffusi sono il replica tape secondo ISO 8503-5 (con micrometri dedicati) e i comparatori visivi/tattili ISO 8503-1. La contaminazione superficiale da sali solubili (cloruri, solfati) è misurata con il metodo Bresle (ISO 8502-6, ISO 8502-9), che impiega celle adesive e conduttimetri o cromatografia ionica. La polverosità residua post-sabbiatura segue invece ISO 8502-3 (dust tape test).
Categorie raccolte in questa sezione
La sezione comprende spessimetri DFT (magnetici e induttivi/eddy current), pettini per film umido WFT, strumenti per profilo di sabbiatura e replica tape, spessimetri per asfalto e materiali edili, test di adesione (pull-off, cross-hatch), campioni standard di riferimento e taratura, kit per misura sali solubili e contaminazione superficiale. Tutti gli strumenti sono concepiti per essere portatili e utilizzabili in cantiere.
Applicazioni e settori
Le applicazioni principali sono nella verniciatura anticorrosione di strutture metalliche (ponti, serbatoi, navi, piattaforme offshore), nei rivestimenti industriali per automotive e ferroviario, nei processi di galvanizzazione, anodizzazione e cromatura, nella carpenteria pesante, nella manutenzione di impianti chimici e petrolchimici dove la valutazione dello stato di conservazione del coating è critica per la durata della struttura. Le verifiche post-applicazione devono essere documentate per la conformità ai capitolati e per la garanzia del rivestimento.
Norme di riferimento
Gli spessimetri di rivestimento DFT sono regolati dalla norma ISO 2178 (magnetic), ISO 2360 (eddy current), ISO 19840 per la valutazione statistica delle misure su grandi superfici. Il film umido segue ISO 2808-1. La pull-off adhesion è normata da ISO 4624 e ASTM D4541. La preparazione superficiale è descritta dalla serie ISO 8501-1/2/3/4 (gradi di pulizia visiva) e ISO 8503 (rugosità del profilo). La calibrazione degli spessimetri utilizza shim certificati ISO 17025 di spessore noto e substrati di riferimento dedicati. Le pagine figlie approfondiscono ciascuna famiglia.
La gestione documentale delle misure (con report fotografici, registrazione GPS della posizione di campionamento, statistiche di accettazione) è oggi richiesta da molti capitolati e fa parte integrante del processo di qualificazione. Gli strumenti più moderni dispongono di interfacce Bluetooth/Wi-Fi e app dedicate per l’esportazione automatica dei dati e la generazione di rapporti conformi alle norme di settore.