Gli spettrofotometri e i colorimetri sono strumenti per la misura del colore di campioni con elevata accuratezza, utilizzati nel controllo qualità di vernici, tessuti, plastiche, alimenti, cosmetici, packaging, stampe, ceramiche, e in tutti i contesti dove il colore è specifica commerciale o estetica. Forniscono le coordinate di colore secondo i sistemi standardizzati CIE (Commission Internationale de l’Éclairage): L* (luminosità), a* (asse rosso-verde), b* (asse giallo-blu) in spazio CIE Lab; oppure XYZ, xyY, RGB, CMYK. Permettono il controllo di tinta con tolleranze precise (ΔE – differenza percettiva di colore) e la generazione di formulazioni di colore per il color matching.

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Spettrofotometri vs colorimetri
I colorimetri utilizzano 3 fotorilevatori con filtri tristimolus (rosso, verde, blu) – approssimazione della risposta dell’occhio umano – per il calcolo delle coordinate L*a*b*. Sono compatti, rapidi, economici, ma con accuratezza limitata (ΔE tipico 0,5-1) e soggetti a metamerismo (due colori percepiti diversi che danno la stessa lettura). Gli spettrofotometri misurano l’intero spettro visibile (400-700 nm in step di 10 nm o 20 nm) tramite reticolo o filtri ottici multipli con array di fotorilevatori; calcolano le coordinate colorimetriche da spettro completo, con accuratezze superiori (ΔE 0,1-0,3) e indipendenza dal metamerismo. Gli spettrofotometri sono il riferimento per applicazioni di alta gamma.
Geometrie di misura
Le geometrie principali di misura sono: 45°/0° (illuminazione a 45°, raccolta perpendicolare alla superficie – elimina la componente speculare riflessa, simula la visione dell’occhio umano – la più diffusa per vernici e prodotti opachi); d/8° (con sfera integratrice per illuminazione diffusa, raccolta a 8° – per misure più stabili su superfici testurizzate); SCI/SCE (Specular Component Included / Excluded – con o senza componente speculare di riflessione, importante per superfici lucide). La scelta della geometria dipende dal tipo di superficie (lucida, opaca, testurizzata) e dall’applicazione (controllo di vernice, controllo di colore di plastica, ecc.).
Caratteristiche tecniche
Le caratteristiche tipiche degli spettrofotometri portatili e da banco sono: range spettrale 360-740 nm (incluse parti UV e NIR per applicazioni avanzate); risoluzione 10 o 20 nm; ripetibilità ΔE < 0,05; accuratezza inter-strumento ΔE < 0,3; tempo di misura 1-3 secondi; spot di misura selezionabile (3, 8, 14, 25 mm in funzione della superficie); database di illuminanti standard (D65, D50, A, F2, F7, F11); osservatori standard 2° (per oggetti piccoli) e 10° (per superfici grandi); formule di calcolo ΔE76, ΔE94, ΔE2000, CMC. Connessione USB, Bluetooth, WiFi.
Applicazioni
Le applicazioni sono diversificate: industria automotive (controllo della precisione del colore di carrozzeria, dei rivetti); industria della verniciatura (formulazione di colori, controllo qualità, color matching su campione); produzione di tessuti e abbigliamento (controllo di tinta su filato e tessuto); industria della plastica (controllo del colore dei pellet e dei pezzi finiti); cosmetica (controllo del colore di prodotti come rossetti, fondotinta); industria alimentare (controllo del colore di alimenti per ottimizzazione della percezione del consumatore); stampa di alta qualità (controllo della corrispondenza colore tra prove e stampa finale); industria ceramica (smalti e pigmenti per ceramica).
Standard di colore
I principali sistemi di standardizzazione di colore sono: CIE Lab (sistema scientifico universale); Pantone Matching System (PMS, per stampa industriale e packaging); RAL (per vernici industriali e architettoniche); NCS (Natural Color System, nordico); Munsell (per applicazioni industriali e R&D). Gli spettrofotometri integrano biblioteche di queste scale di colore per consentire immediato confronto con riferimenti commerciali standard. Le tolleranze di accettazione si esprimono come ΔE massimo rispetto al colore target, con valori tipici da 1,0 (alta qualità) a 3,0 (qualità standard) per superfici opache.
Norme di riferimento
Le norme principali sono: ISO 11664 (CIE colorimetria, parti 1-6); ISO 13655 (per la stampa); ASTM E308 (calcolo colorimetrico); DIN 6174 (sistemi di colore industriali); CIE 15 (publicazione ufficiale CIE sulla colorimetria). La taratura periodica si esegue con piastrelle di riferimento certificate ISO 17025 (in genere set di 3-5 piastrelle a colori di riferimento) o con piastrella di bianco e nero per la calibrazione di base. La frequenza di taratura tipica è annuale per applicazioni di alta gamma.