I manometri digitali e analogici sono strumenti per la misura della pressione di fluidi (gas, liquidi, vapore) in impianti industriali, idraulici, pneumatici, HVAC, oleodinamici, di processo chimico, alimentare e farmaceutico. Coprono pressioni dal vuoto (mbar) fino a centinaia di bar per applicazioni di alta pressione, con accuratezze tipiche dallo 0,025% F.S. per riferimenti primari fino allo 0,5% per strumenti industriali standard. I modelli analogici (a quadrante meccanico con tubo Bourdon o membrana) e i modelli digitali (con sensori piezoresistivi o capacitivi e display LCD) sono ampiamente complementari nelle applicazioni industriali.

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Manometri analogici
I manometri analogici utilizzano elementi sensibili meccanici: tubo Bourdon (tubo curvo in metallo che si deforma sotto pressione, con leverismo collegato alla lancetta), membrana (per basse pressioni e differenziali), capsule (per pressioni medio-basse). Sono robusti, autonomi (senza alimentazione elettrica), economici, di larga diffusione in tutta l’industria. Classi di accuratezza tipiche 0,5%-1,6% F.S. per modelli industriali, 0,25% F.S. per modelli di precisione. I diametri tipici dei quadranti sono 50, 63, 80, 100, 150 mm, in funzione della leggibilità richiesta e dello spazio disponibile.
Manometri digitali
I manometri digitali integrano sensori elettronici (piezoresistivi a membrana in silicio, capacitivi a membrana ceramica, risonanti per alta precisione), elettronica di amplificazione e linearizzazione, display LCD a cifre o grafico. Le accuratezze dei modelli professionali raggiungono 0,025%-0,1% F.S., con range estesi (un singolo strumento può coprire un’ampia gamma di pressioni). Le funzioni avanzate includono: registrazione di max/min/avg, datalogger, output USB/Bluetooth/WiFi, soglie GO/NOGO, output analogico (4-20 mA, 0-10 V) e digitale (RS-485 Modbus, HART, Profibus) per integrazione su sistemi industriali, conversione unità di misura (bar, psi, kPa, mmHg, mmH2O, atm).
Tipi di pressione
I manometri si distinguono per tipo di pressione misurata: relativa (gauge – rispetto alla pressione atmosferica, la più diffusa in industria); assoluta (rispetto al vuoto, per applicazioni di laboratorio e di sistemi vacuum); differenziale (tra due punti, per filtri, ventilazione, livello). I manometri per applicazioni speciali sono certificati per: sicurezza intrinseca ATEX in atmosfere esplosive; igienicità in farmaceutico/alimentare (tri-clamp, EHEDG, FDA – con superfici lucide e geometrie senza ristagni); resistenza chimica con membrane in PTFE/Hastelloy/titanio; alta temperatura con riempimento glicerina/silicone per ammortizzare vibrazioni.
Applicazioni
Le applicazioni industriali sono pressoché universali: impianti idraulici e oleodinamici (controllo della pressione di lavoro di pompe, valvole, attuatori, cilindri); pneumatici (linee di aria compressa di stabilimento); processo chimico e petrolchimico (controllo pressione di reattori, colonne di distillazione, condotte); HVAC (impianti di climatizzazione, ventilazione, riscaldamento); refrigerazione industriale (gruppi manometrici per fluidi refrigeranti); ambito alimentare e farmaceutico (con manometri sanitari per pulizia CIP/SIP); auto e mezzi pesanti (manometri per pneumatici, oli, fluidi); test di laboratorio.
Calibrazione
La calibrazione dei manometri si esegue con: bilance di pressione (dead-weight tester, riferimento primario – masse calibrate su pistone in cilindro con pressione corrispondente al peso/area); calibratori di pressione portatili (con pompa manuale o elettrica e sensore di riferimento di alta classe); generatori di pressione automatici (con regolazione PID, per laboratorio). Le frequenze di taratura tipiche sono annuali per manometri industriali, semestrali per manometri di precisione, su richiesta per riferimenti primari. I certificati ISO 17025 sono richiesti per applicazioni di accuratezza certificata.
Norme di riferimento
Le norme principali sono: EN 837-1, 2, 3 (manometri a tubo Bourdon, a membrana, a capsula); ASME B40.100 (USA – manometri industriali); OIML R109 (pressione manometri legali); IEC 61326 (EMC per strumenti elettronici); EN 60079 per applicazioni ATEX; ASME PCC-1 per manometri in impianti in pressione. Le ispezioni periodiche dei manometri di sicurezza sono prescritte da leggi di sicurezza degli impianti in pressione (in Italia D.M. 329/2004 per attrezzature a pressione).
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