Gli spessimetri da banco a piattello per tessili, carta, pelle e gomma sono strumenti metrologici di laboratorio specializzati nel rispetto delle procedure di prova normate per ciascun materiale. La caratteristica peculiare è la definizione precisa di forza di contatto, area di applicazione (piattello circolare di diametro specifico), tempo di applicazione del carico e modalità di lettura, indispensabili per ottenere misure ripetibili e confrontabili a livello internazionale. Sono utilizzati nei laboratori di controllo qualità delle industrie tessili, cartarie, pelletteria, gomma e plastica.

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Principio normativo
La misura di spessore di materiali tessili, carta e pelle è influenzata dalla loro natura comprimibile: il valore letto dipende dalla forza applicata, dall’area di contatto, dal tempo di applicazione. Per garantire confrontabilità tra laboratori diversi, le norme di prodotto definiscono protocolli rigorosi. Per esempio, ISO 5084 (tessili) prevede piattello di Ø 2000 mm² con pressione di 1 kPa e tempo di stabilizzazione di 10 secondi; EN ISO 534 (carta) prevede piattello di Ø 200 mm² con pressione di 100 kPa; ISO 2589 (pelle) ha specifiche analoghe ma dedicate.
Architettura strumento
Lo strumento da banco tipico è composto da una base rigida (piano di riscontro rettificato), una colonna di guida del tastatore, un piattello superiore mobile (con dimensioni e materiale conformi alla norma) collegato a un sistema di carico controllato (pesi morti, sistema pneumatico, motorizzazione elettrica con controllo forza), un sistema di misura di alta precisione (encoder, LVDT, comparatore) che misura la posizione del piattello rispetto alla base. Il display digitale fornisce direttamente lo spessore in micrometri con risoluzioni 0,1 µm e accuratezze ±1 µm.
Applicazioni
Le applicazioni includono: industria tessile (tessuti, non tessuti, tappeti, geotessili, tessuti tecnici per filtri e abbigliamento sportivo); industria cartaria (carta da stampa, cartone, tissue, cartone ondulato); industria pelletteria (pellame conciato, calzature, articoli di lusso); industria gomma (lastre, profili, articoli stampati, guarnizioni); industria plastica (lastre, fogli, prodotti termoformati); materiali compositi (laminati, prepreg). La misura di spessore è proprietà di base di tutti i prodotti laminati ed è regolata da specifiche commerciali.
Norme di riferimento
Le principali norme di prova sono: tessili – ISO 5084 (metodo generale), ISO 9073-2 (non tessuti), EN 12127, DIN 53855; carta – EN ISO 534, TAPPI T411 (carta singola), TAPPI T412 (cartone); pelle – ISO 2589, EN ISO 17186; gomma – ISO 23529, ASTM D3767. Tutte le norme prevedono specifiche dettagliate di piattello (diametro, materiale, finitura), pressione di prova, tempo di stabilizzazione, numero di misure per campione, criteri di accettazione dei dati. La taratura periodica con shim e blocchetti certificati ISO 17025 è obbligatoria per la validità delle misure.
Criteri di scelta
La scelta dello strumento corretto dipende strettamente dal materiale e dalla norma di prova applicabile: piattelli, forze e tempi sono diversi per ciascun settore. Per laboratori multi-prodotto sono disponibili strumenti modulari con piattelli intercambiabili e forze di prova programmabili. Per laboratori dedicati a un singolo prodotto sono preferibili strumenti specializzati con dimensioni di piattello e forza fissi conformi alla norma di riferimento.
Gli strumenti più moderni integrano controllo elettronico della forza tramite cella di carico, automazione del ciclo di prova con timing controllato e archiviazione automatica delle misure: riducono la variabilità operatore-dipendente e abilitano l’integrazione con sistemi LIMS per la gestione completa dei dati di laboratorio.