I comparatori e i campioni di rugosità sono dispositivi di confronto e di taratura utilizzati per la valutazione qualitativa di superfici lavorate e per la verifica metrologica di rugosimetri. Si dividono in due categorie principali: i comparatori visivo-tattili, lastre metalliche con superfici lavorate a rugosità definite per il confronto diretto con il pezzo, e i campioni di taratura, profili sinusoidali o specifici calibrati con tracciabilità metrologica per la verifica delle prestazioni di rugosimetri portatili e profilometri da banco. Sono accessori essenziali nei laboratori di qualità, nelle officine meccaniche e nei centri di taratura.

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Comparatori visivo-tattili
I comparatori visivo-tattili sono lastre metalliche standardizzate con porzioni di superficie lavorate con processi diversi (tornitura, fresatura, rettifica, lappatura, erosione, sabbiatura) e a rugosità definite (Ra di 0,4, 0,8, 1,6, 3,2, 6,3, 12,5 µm tipici). L’operatore confronta visivamente e al tatto la superficie del pezzo con le porzioni del comparatore, identificando la rugosità più vicina. È un metodo rapido e a basso costo, adatto a controlli di accettazione preliminari in officina o per stime preventive. Esistono comparatori per metallo, per materiali plastici, per superfici verniciate. La normativa di riferimento è ISO 2632 e VDI/VDE 2601.
Campioni di taratura
I campioni di taratura per rugosimetri sono caratterizzati da profili periodici (sinusoidali, triangolari, a gradino) con ampiezza e periodo certificati, e da profili aperiodici (riferimento per Ra, Rz). Sono prodotti per fresatura di precisione, EDM (electro-discharge machining) o galvanostegia su substrati metallici, con tracciabilità metrologica ISO 17025. La verifica del rugosimetro consiste nella scansione del campione e nel confronto del valore letto con il valore certificato; deviazioni superiori alla tolleranza ammessa indicano necessità di taratura, sostituzione della punta o intervento sul sistema di amplificazione.
Tipologie di profili campione
I campioni di taratura più utilizzati sono: profili sinusoidali con ampiezza calibrata (per Ra: 0,1, 0,4, 1, 2, 6 µm tipici) e periodo definito (per la verifica di Rsm e dei filtri); profili a gradino (per la verifica di altezza step e Rt); riferimenti per il controllo della punta del tastatore (raggio, integrità); profili dati di prodotti reali (anche fittizi, per confronti tra strumenti diversi). I campioni sono protetti da contenitori dedicati e devono essere maneggiati con cura per evitare deformazioni o contaminazione.
Applicazioni
I comparatori visivo-tattili sono utilizzati in officina per la classificazione preliminare di superfici lavorate, nelle accettazioni rapide di lotti di pezzi, nella formazione di operatori e ispettori di qualità. I campioni di taratura sono indispensabili per la verifica periodica dei rugosimetri (mensile o trimestrale a seconda dell’intensità d’uso), per la taratura periodica con report ISO 17025, per la verifica della corretta installazione e set-up dei profilometri da banco.
Norme di riferimento
Le norme principali sono: ISO 5436-1 (campioni di taratura per rugosità), ISO 12179 (verifica di prestazione dei rugosimetri), ISO 2632 (campioni visivo-tattili), DIN 4769 (calibri di rugosità). La conservazione dei campioni in ambiente controllato (umidità, polvere, urti) preserva la geometria del profilo. La taratura periodica del campione stesso (ricalibrazione del profilo) è richiesta tipicamente ogni 12-24 mesi per i campioni di precisione, secondo la frequenza d’uso e le indicazioni del produttore.
Criteri di scelta
La selezione del campione adeguato dipende dal range di rugosità tipico delle misure (per coprire i valori di interesse), dal numero di valori discreti necessari, dalla precisione richiesta (campioni economici per controllo qualitativo, campioni di precisione tarati ISO 17025 per applicazioni metrologiche), dalla compatibilità con il rugosimetro (alcuni sono dedicati a tipologie specifiche di punte).