I banchi prova forza manuali sono dispositivi meccanici che ospitano un dinamometro e consentono l’esecuzione di prove di trazione e compressione con applicazione manuale del carico, garantendo direzione corretta, ripetibilità superiore alla prova a mano libera e maggiore comodità per l’operatore. Si dividono in modelli verticali (per prove di trazione/compressione assiali) e orizzontali (per prove dove la disposizione orizzontale del provino è preferibile, come tessuti, cavi, fili). Sono utilizzati in controlli di qualità di laboratorio e di officina dove la motorizzazione non è necessaria o dove il budget è limitato.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Architettura
Un banco prova manuale tipico comprende: una base solida (in alluminio o acciaio) di appoggio, una colonna verticale rigida (per modelli verticali) o un piano orizzontale, un dinamometro montato sul carrello mobile o sul terminale fisso, un meccanismo di movimentazione manuale (vite/madrevite, leva, manovella) che sposta il carrello applicando il carico al provino. Il sistema può essere graduato per leggere lo spostamento meccanico in mm o frazioni. La rigidezza del banco è critica per ottenere misure accurate: deformazioni elastiche della struttura producono errori sulla misura di forza per i provini meno cedevoli.
Carichi e applicazioni
I banchi manuali coprono carichi tipicamente fino a 500-2500 N. La movimentazione manuale richiede sforzo operatore proporzionale al carico, quindi sopra 1 kN diventa fisicamente impegnativo. La velocità di applicazione del carico è variabile (dipende dall’operatore) e non è controllata: ciò limita la possibilità di esecuzione di prove conformi a norme che richiedono velocità di prova specifica (es. ISO 6892 per la trazione di metalli). I banchi manuali sono quindi indicati per prove qualitative, di confronto, di pre-screening, e non per certificazioni formali su materiali.
Tipologie di prove
I banchi manuali sono utilizzati per: prove di trazione su molle, fasce elastiche, elastici, prove di compressione su molle e gomme, prove di pull-off di crimpature elettriche (con accessori dedicati), prove di apertura/chiusura tappi e capsule (con cap testers), prove ergonomiche su pulsanti e leve di azionamento, prove di estrazione di componenti pressati, prove di delaminazione di laminati, prove di seal strength di sigillature. Esistono accessori dedicati per ogni applicazione: morsetti, ganci, pinze, mandrini, supporti orizzontali per cavi e fili.
Misura di spostamento
I banchi più completi integrano un sistema di misura di spostamento (encoder ottico, riga magnetica, vite micrometrica con quadrante), che permette di registrare contemporaneamente forza (dal dinamometro) e spostamento (dal banco). I dati combinati forza-spostamento consentono di tracciare curve di prova utili per analisi avanzate (modulo elastico, deformazione a snervamento, energia assorbita). Modelli con interfaccia software PC visualizzano la curva in tempo reale e generano report di prova.
Criteri di scelta
La selezione del banco manuale dipende dal carico massimo necessario, dalla direzione di prova (verticale/orizzontale), dalla corsa utile richiesta (per provini lunghi), dalla rigidezza meccanica (per ottenere misure accurate su provini rigidi), dalla compatibilità con il dinamometro utilizzato, dalla disponibilità di sistema di misura di spostamento integrato, dalla disponibilità di accessori per la specifica applicazione. Per prove ripetitive su grandi numeri di provini è opportuno valutare l’investimento in un banco motorizzato che riduce la fatica dell’operatore e garantisce velocità costante.