Il controllo della pressione, della velocità e portata dell’aria, della composizione di gas industriali, della qualità dell’aria interna e dei prodotti della combustione è un’area trasversale che raccoglie strumenti per HVAC/R, sicurezza, processo industriale, analisi ambientale. Comprende manometri digitali e analogici, manometri differenziali, calibratori, anemometri di ogni tipologia, misuratori di portata, gruppi manometrici per refrigerazione, cercafughe gas, analizzatori di combustione, rilevatori di gas tossici e infiammabili, monitor IAQ e contatori particellari.

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Sensori di pressione
I trasduttori di pressione utilizzati sono prevalentemente piezoresistivi (variazione di resistenza di membrane in silicio dopate) e capacitivi (variazione di capacità tra membrana e elettrodo fisso), con classi di accuratezza dallo 0,025% F.S. per riferimenti primari fino allo 0,5% per strumenti industriali. La pressione può essere relativa (riferita all’ambiente), assoluta (riferita al vuoto) o differenziale (tra due punti). I calibratori di pressione integrano una sorgente di pressione controllata e un trasduttore di riferimento per la taratura periodica di manometri e trasmettitori industriali.
Anemometri e portata d’aria
Gli anemometri a filo caldo (hot wire) misurano la perdita di calore di un filamento riscaldato esposto al flusso, con elevata sensibilità a basse velocità (0,01 m/s). Gli anemometri a elica meccanica o a turbina sono più robusti, adatti a velocità medio-alte. Le sonde Pitot misurano la pressione dinamica e, conoscendo la densità dell’aria, ricavano la velocità (utili in canali e impianti aeraulici). I misuratori di portata d’aria su bocchette di mandata e ripresa utilizzano cuffia di prelievo (capture hood) con sensore termico o a turbina integrato.
Analizzatori di gas e combustione
Gli analizzatori di combustione misurano simultaneamente O2 (sensore elettrochimico zirconia o paramagnetico), CO, CO2, NOx, SO2, idrocarburi e calcolano efficienza di combustione e perdite al camino. Sono richiesti per le verifiche periodiche degli impianti termici (DPR 74/2013 in Italia) e per il monitoraggio delle emissioni industriali. I rilevatori di gas (CO, CO2, O2, H2S, CH4, COV) impiegano sensori elettrochimici, NDIR (Non Dispersive InfraRed) per CO2/idrocarburi, PID (Photo Ionization Detector) per COV. I contatori particellari (laser scattering) misurano la concentrazione di particolato (PM0,3-PM10) in sale bianche e per IAQ.
Categorie raccolte
La sezione comprende manometri digitali e analogici, manometri differenziali, calibratori di pressione, anemometri a filo caldo/elica/Pitot, misuratori di portata d’aria, strumenti per refrigerazione HVAC/R (gruppi manometrici, vacuometri, manifold), cercafughe gas e perdite (acustici, chimici, a tracciante), analizzatori di combustione, rilevatori multi-gas portatili per sicurezza ambienti confinati, monitor di qualità dell’aria interna (IAQ), contatori particellari per sale bianche e PM ambientale.
Norme e criteri di scelta
Le norme di riferimento comprendono UNI 10389-1 per gli analizzatori di combustione, UNI EN 50543 per i rivelatori CO2/CO, EN 14181 per il QAL emissioni, ISO 14644 per sale bianche, EN 779 e ISO 16890 per i filtri d’aria, UNI EN ISO 13164 per HVAC. Le verifiche periodiche degli impianti termici seguono norme nazionali (DPR 74/2013 in Italia). La taratura dei manometri si esegue con bilance di pressione e generatori controllati tarati ISO 17025. La scelta dello strumento dipende dal range, dall’accuratezza richiesta, dalle classi di sicurezza (ATEX, IECEx) per atmosfere esplosive, dall’integrazione con software di reportistica.