I luxmetri e gli UV meter sono strumenti per la misura dell’illuminamento (lux) e dell’irraggiamento UV/UVA/UVC, utilizzati in numerose applicazioni industriali, edili, di sicurezza, di salute e di ricerca. I luxmetri quantificano l’illuminamento di superfici illuminate, parametro normato dalle direttive sulla illuminazione di ambienti di lavoro (UNI EN 12464) per benessere e produttività. Gli UV meter misurano l’irraggiamento ultravioletto, fondamentale per applicazioni di sterilizzazione UV-C (ospedali, alimentare), per la verifica di lampade per polimerizzazione UV (stampa, vernici UV-curing), per la sicurezza in ambienti con esposizione a UV (industria, saldatura, sportiva).

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Luxmetri
I luxmetri utilizzano un fotodiodo al silicio dotato di filtro V(λ) – filtro di correzione che approssima la risposta dell’occhio umano nelle condizioni fotopiche di luminosità – per misurare l’illuminamento espresso in lux (1 lux = 1 lumen/m²). Il range tipico è 0,1-200.000 lux, con risoluzione di 0,1 lux ai valori bassi e accuratezza ±3-5% del valore letto per modelli professionali. La sonda è in genere separata dall’unità di lettura con cavo, per facilitare la misura in posizioni di lavoro precise. I modelli “datalogger” registrano l’andamento dell’illuminamento nel tempo per analisi di luminosità diurna in edifici (compreso il contributo della luce naturale).
Norme di illuminazione
La norma UNI EN 12464-1 (illuminazione di ambienti di lavoro interni) prescrive i valori minimi di illuminamento per ogni tipologia di attività: 100-300 lux per circolazione e magazzini; 300-500 lux per uffici generici; 500-750 lux per attività di precisione; 1000-2000 lux per lavori di altissima precisione (orologerie, microelettronica). UNI EN 12464-2 disciplina l’illuminazione esterna. Le verifiche di illuminamento sono parte integrante delle ispezioni di sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008) e dei collaudi di nuovi impianti illuminotecnici. Le misurazioni si eseguono a regime stabilizzato delle lampade (almeno 30 minuti dopo accensione), con sensore posizionato all’altezza del piano di lavoro.
UV meter
Gli UV meter utilizzano fotodiodi con filtri ottici specifici per ciascuna banda UV: UVA (315-400 nm, banda della “luce nera” per fluorescenza); UVB (280-315 nm, banda della scottatura solare); UVC (100-280 nm, banda germicida per sterilizzazione). I sensori sono calibrati in unità di intensità (mW/cm² o W/m²) o in dose cumulativa (mJ/cm² o J/m²) – quest’ultima fondamentale per applicazioni di sterilizzazione, dove la dose germicida richiede tempi di esposizione specifici. I modelli professionali sono dotati di sonde intercambiabili per le diverse bande UV, calibrate metrologicamente.
Applicazioni UV
Le applicazioni UV sono diversificate: sterilizzazione UV-C in ospedali, ambulatori, sale operatorie (con verifica della corretta dose germicida applicata); sterilizzazione di superfici in industria alimentare; trattamento acque potabili (con verifica della dose UV); polimerizzazione UV di vernici, inchiostri, adesivi industriali (con controllo dell’intensità delle lampade UV-A); industria della stampa (per inchiostri UV-curing); controllo di ambienti di lavoro con esposizione UV (saldatura ad arco, lavorazioni industriali); ispezioni con luce di Wood (fluorescenza) per fluidi penetranti NDT, identificazione di tracce su scena del crimine, controllo di documenti.
Norme di riferimento
Le norme di riferimento sono: UNI EN 12464-1 e 12464-2 (illuminazione di luoghi di lavoro); UNI 11142 (misure illuminotecniche); ISO 8995 (lighting of indoor work places, internazionale); IEC 62471 (sicurezza fotobiologica delle lampade); ICNIRP (limiti di esposizione a radiazione UV per la sicurezza del lavoro). La taratura periodica di luxmetri e UV meter si esegue con sorgenti di calibrazione standard tarate ISO 17025; la frequenza tipica è annuale.
Criteri di scelta
La selezione del luxmetro o UV meter dipende dall’applicazione: per verifiche di illuminamento di luoghi di lavoro → luxmetro UNI EN 12464 conforme; per UV-curing industriale → UV meter UVA dedicato; per sterilizzazione → UV meter UVC con misura di dose; per applicazioni di sicurezza → strumenti con allarmi configurabili. Il range, l’accuratezza, la portabilità, la connessione dati, la taratura ISO 17025 sono criteri determinanti per la scelta.