La misura di spessore di lamiere, fogli, pareti di tubi e contenitori, tessili, carta, pelle, gomma, plastica e materiali compositi è un controllo dimensionale critico in molti processi produttivi e di manutenzione industriale. Le tecnologie disponibili spaziano dagli strumenti meccanici a forcella, semplici e robusti, agli spessimetri ad ultrasuoni per la verifica di pareti non accessibili da entrambi i lati, fino ai sistemi laser e magnetici per misura senza contatto in linea di produzione. La scelta della tecnica corretta dipende dal materiale, dalla geometria del pezzo e dalle tolleranze richieste.

Vuoi un aiuto nella scelta del prodotto ?
Tecnologie di misura di spessore
Gli spessimetri meccanici a forcella misurano per contatto diretto, con risoluzioni tipiche di 0,01-0,001 mm; quelli a piattello sono normati da standard tessili e cartari (DIN 53105, ISO 4593). Gli spessimetri ad ultrasuoni (UT) sfruttano il tempo di volo di un impulso acustico che si propaga nel materiale, riflesso dalla superficie opposta: la velocità del suono nel materiale (tipicamente 3000-6000 m/s nei metalli) determina la relazione tra tempo e spessore. La tecnologia dual-element (sonde a due cristalli) consente la misura in presenza di corrosione anche con superfici irregolari. Gli spessimetri laser non-contact applicano triangolazione o sensori confocali per misura su lamiere e nastri in movimento. Gli strumenti magnetici sfruttano variazioni del campo per misurare pareti di contenitori in acciaio.
Categorie di strumenti coperte
La sezione raccoglie spessimetri meccanici a forcella e micrometrici per lamiere e lamine, spessimetri per fogli sottili, film e nastri, spessimetri da banco per tessili, carta, pelle e gomma secondo normative DIN/EN/ISO/ASTM, spessimetri ad ultrasuoni per corrosione con sonde dual-element, spessimetri UT di precisione a singolo elemento per materiali sottili e compositi, spessimetri laser senza contatto per misura in linea (LTM, LWM), spessimetri magnetici per misure su pareti accessibili da un solo lato.
Applicazioni industriali
Le applicazioni tipiche includono il controllo dello spessore di lamiere laminate e tranciate nel settore metallurgico, la verifica di pareti residue di tubazioni, serbatoi e contenitori soggetti a corrosione (industria petrolchimica, navale, oil & gas), la misura di film plastici estrusi e nastri di alluminio, il controllo qualità di carta e cartone (industria cartaria), tessuti, pelle conciata, gomma, materiali compositi in CFRP/GFRP per automotive e aerospaziale, lamine sottili e foil metallici. Negli impianti di processo continuo, sistemi laser e UT integrati forniscono feedback real-time per la regolazione automatica della linea.
Normative e standard
La misura UT segue le norme EN 14127, EN 15317 e ASTM E797 per spessori in presenza di corrosione, oltre alle UNI EN ISO 16809 per la procedura di prova. Per gli spessimetri tessili si applicano ISO 5084 e DIN 53105; per la carta UNI EN ISO 534 (spessore singolo foglio); per gomma e pelle UNI EN ISO 23529 e ISO 2589. I criteri di accettazione metrologica sono dettati da ISO 14253 per la conformità alle tolleranze, mentre la taratura periodica utilizza blocchi di riferimento di spessore noto certificati secondo ISO 17025.
Criteri di scelta
La selezione dello strumento dipende dal materiale (metallo, plastica, composito, gomma, carta), dall’accessibilità del pezzo (uno o due lati), dal range di spessore (da micrometri a centinaia di millimetri), dalle condizioni operative (temperatura, presenza di rivestimenti, corrosione), dalle esigenze di portabilità o di integrazione in linea e dall’incertezza richiesta. Le pagine figlie approfondiscono ogni famiglia tecnologica con parametri, vantaggi e limiti applicativi.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.