La durezza è una proprietà meccanica fondamentale dei materiali, definita come la resistenza alla penetrazione locale di un indentatore. Misurarla permette di controllare la qualità di trattamenti termici (tempra, ricottura, cementazione, nitrurazione), di selezionare il materiale corretto per applicazioni ad attrito e usura, di verificare la conformità a specifiche di fornitura e di stimare indirettamente altre proprietà come la resistenza a trazione. Le tecnologie di misura coprono metalli, gomme, plastiche, vernici, filati tessili e materiali speciali, con strumenti portatili e da banco di crescente sofisticazione.

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Metodi di misura della durezza
Per i metalli i metodi normati principali sono: Rockwell (HRA, HRB, HRC, HRN, HRT), basato sulla profondità residua di penetrazione di un indentatore in diamante o sfera in acciaio sotto carichi precarico/principale; Brinell (HBW), che misura il diametro dell’impronta lasciata da una sfera in carburo di tungsteno; Vickers (HV), con piramide a base quadrata in diamante e misura ottica della diagonale dell’impronta; Knoop (HK) per microdurezza su strati sottili. I metodi portatili Leeb (rimbalzo dinamico, scala HL/HLD) e UCI (Ultrasonic Contact Impedance) consentono misure in opera su pezzi grandi e geometrie complesse. Per gomme e plastiche si applica la scala Shore (A, D, B, C, O, OO) e il metodo IRHD per pezzi piccoli e sottili.
Categorie di strumenti coperte
La sezione comprende durometri Shore per gomma e plastica, durometri IRHD e micro-IRHD secondo ISO 48, durometri portatili per metalli con tecnologie Leeb e UCI, durometri da banco Rockwell, Brinell e Vickers per laboratorio metallografico, durometri specializzati per filati e tessuti (yarn package hardness), strumenti per durezza vernici (matita, indentazione Buchholz, Persoz, König), basamenti e test stand per misure ripetibili.
Applicazioni industriali
I durometri sono utilizzati nel controllo qualità di acciai trattati termicamente, di getti di fonderia, di componenti forgiati, di saldature (verifica HAZ – heat affected zone), nella mappatura di gradienti di durezza in profondità (case depth) per ingranaggi cementati e alberi nitrurati, nella verifica di gomme tecniche (guarnizioni, paraoli, articoli vibranti), di pneumatici, di profili in plastica e PVC, di tappi e capsule, di filati e bobine tessili, di rivestimenti vernicianti. I metodi portatili Leeb/UCI sono particolarmente apprezzati in cantieristica navale, ferroviaria, energia e oil & gas per ispezioni in opera.
Normative e standard
Le norme di riferimento per i metalli sono ISO 6506 (Brinell), ISO 6507 (Vickers), ISO 6508 (Rockwell), ISO 16859 (Leeb), DIN 50159 (UCI), ASTM E10, E18, E92, E384. Per gomme e plastiche si applicano ISO 48 (IRHD), ISO 7619 (Shore), ASTM D2240. Per le vernici si utilizzano ISO 15184 (pencil hardness), ISO 3231 (Buchholz), ISO 1522 (Persoz e König). La taratura dei durometri si esegue con blocchi-campione certificati ISO 17025, conformi alle classi di accuratezza definite dalle rispettive norme.
Criteri di scelta
La selezione del durometro più adatto deve considerare il materiale (metallo duro o tenero, gomma, plastica, vernice), le dimensioni e accessibilità del pezzo (banco o portatile), la profondità del trattamento da misurare, lo spessore minimo del materiale (regola dei 10× la profondità di indentazione), le condizioni ambientali, le tolleranze di accettazione e l’integrazione con il sistema qualità aziendale. Le pagine figlie descrivono in dettaglio ciascuna tipologia di strumento, con parametri tecnici, intervalli di scala e applicazioni tipiche.
La correlazione tra scale di durezza diverse (ad esempio HV ↔ HRC ↔ HB) è regolata da tabelle di conversione normate (ASTM E140) ma è valida solo per materiali e gruppi specifici; in caso di applicazioni critiche è sempre preferibile eseguire la misura nella scala originariamente prescritta dal capitolato o dal disegno tecnico.