Le centraline e i sistemi multiquota sono postazioni di controllo dimensionale e geometrico dedicate alla misura simultanea di numerose grandezze su un pezzo, attraverso una combinazione di tastatori induttivi LVDT, sensori di posizione, calibri pneumatici e probe specializzati. Si differenziano dalle CMM per essere postazioni fisse, dedicate a un singolo pezzo o a una famiglia di pezzi simili, con tempi di misura estremamente brevi (secondi) e produttività molto elevate. Sono lo strumento ideale per il controllo dimensionale al 100% in produzioni di serie ad alti volumi.

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Architettura e principi
Una postazione multiquota è composta da una struttura di sostegno rigida (in genere in granito o ghisa), da maschere di posizionamento del pezzo, da una serie di tastatori induttivi LVDT o di calibri pneumatici disposti in posizioni precise per misurare le quote da controllare, da una centralina elettronica multicanale che acquisisce simultaneamente tutti i segnali e li converte in valori dimensionali. Il software dedicato confronta i valori misurati con le tolleranze e fornisce verdetto di accettazione/scarto, statistiche SPC, archivio dati e segnali di allarme per il processo.
Tastatori LVDT e calibri pneumatici
I tastatori induttivi LVDT (Linear Variable Differential Transformer) sono trasduttori di posizione che sfruttano l’accoppiamento induttivo variabile tra un primario e due secondari per generare una tensione proporzionale allo spostamento dell’asse mobile, con risoluzioni dell’ordine del decimo di micrometro e linearità eccellente nell’intervallo di lavoro. I calibri pneumatici utilizzano la variazione di portata o pressione di aria che fluisce attraverso ugelli posti in prossimità del pezzo: il principio non-contact è ideale per superfici delicate o pezzi caldi.
Applicazioni
Le postazioni multiquota sono utilizzate nel controllo dimensionale di componenti torniti e rettificati di serie (alberi, fasce elastiche, ingranaggi, cuscinetti, valvole), nella verifica di parametri geometrici di iniettori e pompe oleodinamiche, nel controllo di componenti motoristici, nella misura di filettature, fori, gole, raggi. La velocità di ciclo, tipicamente di alcuni secondi per pezzo, consente il controllo al 100% della produzione e l’integrazione diretta con la linea automatizzata.
Software e integrazione
Il software gestisce calibrazione automatica dei sensori con master di riferimento, definizione delle tolleranze di accettazione, calcolo di valori derivati (ovalità, conicità, parallelismo), reportistica dimensionale, statistiche SPC e capability (Cp/Cpk), interfaccia con PLC e MES per la trasmissione automatica del verdetto. La connettività digitale (Profinet, OPC UA, MQTT) abilita l’integrazione in ambito industria 4.0 con archiviazione cloud e analytics di processo.
Criteri di scelta
La scelta di una postazione multiquota dipende dalle dimensioni e geometria del pezzo, dal numero di quote da controllare, dalle tolleranze richieste, dal tempo ciclo accettabile, dalle condizioni ambientali (temperatura, polverosità, vibrazioni), dall’integrazione con la linea, dalla flessibilità di riadattamento a nuovi codici prodotto. La progettazione personalizzata sulle esigenze applicative specifiche è la prassi: ogni postazione è una soluzione su misura validata da analisi MSA e Gage R&R prima della messa in produzione.
Le postazioni più recenti integrano feedback verso la macchina utensile: il dato dimensionale rilevato sul pezzo finito viene utilizzato per la correzione automatica dei parametri di processo (compensazione utensile, offset di lavorazione), realizzando una vera logica di closed-loop manufacturing che riduce gli scarti e aumenta la stabilità di processo.
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