I rilevatori di gas (CO, CO2, O2, multi-gas) sono strumenti per la misura di concentrazione di gas in ambiente, utilizzati per sicurezza in ambienti confinati, monitoraggio di qualità dell’aria di lavoro, allarme per incidenti, controllo di processi industriali, conformità a normative di sicurezza. I gas più frequentemente misurati sono: CO (monossido di carbonio, gas tossico, prodotto di combustione incompleta), CO2 (anidride carbonica, accumulazione in ambienti chiusi affollati o di processo), O2 (ossigeno, controllo di carenza in ambienti confinati o eccesso in processi industriali), H2S (idrogeno solforato, tossico in oil & gas e fognature), LEL (gas combustibili).

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Rilevatori personali (mono e multi-gas)
I rilevatori personali sono dispositivi indossabili (clip al taschino, alla cintura) che monitorano in continuo l’aria respirata dal lavoratore, con allarmi acustici, visivi e vibratili in caso di superamento di soglie di sicurezza. I rilevatori mono-gas misurano un singolo gas (in genere CO per applicazioni civili, H2S per oil & gas, O2 per ambienti confinati); i multi-gas combinano 4-5 sensori in un singolo dispositivo (tipica configurazione: O2, LEL, CO, H2S – i 4 gas più diffusi negli ambienti confinati). Le batterie hanno autonomia tipicamente di 8-24 ore di lavoro o 1-3 anni per modelli usa-e-getta. Sono dispositivi di sicurezza individuale (DPI categoria III, certificati per atmosfere esplosive ATEX).
Rilevatori per ambienti confinati
L’ingresso in ambienti confinati (serbatoi, fognature, cisterne, gallerie, manholes) richiede preliminarmente il controllo dell’atmosfera per verificare assenza di gas tossici, infiammabili o carenza/eccesso di ossigeno. Rilevatori dotati di pompa di aspirazione e sonda flessibile permettono il prelevamento dell’aria dall’ambiente dall’esterno, prima che il lavoratore entri (procedura “pre-entry check”). Le soglie di accettazione sono: O2 tra 19,5% e 23,5%; LEL < 10%; CO < 25 ppm; H2S < 10 ppm. Sopra queste soglie l'ingresso è vietato o richiede DPI respiratori isolanti. Il D.Lgs 81/2008 disciplina le procedure di sicurezza.
Rilevatori IAQ per qualità dell’aria interna
Per applicazioni di qualità dell’aria interna (IAQ – Indoor Air Quality) in uffici, scuole, ospedali, asili, palestre, ristoranti, si utilizzano rilevatori multi-parametro che misurano: CO2 (indicatore di affollamento e di ventilazione – sopra 1000 ppm indica ventilazione insufficiente); COV (Composti Organici Volatili – da materiali di costruzione, mobili, prodotti per pulizia); particolato PM2,5 e PM10; temperatura e umidità relativa per comfort. Sono utilizzati per audit ambientali, per certificazioni di benessere (WELL, BREEAM, LEED), per ispezioni sanitarie, per monitoraggio post-COVID di edifici pubblici e scolastici.
Sensori e tecnologie
I sensori utilizzati sono: elettrochimici per CO, H2S, O2, NO2, SO2, NH3 (compatti, selettivi, vita utile 1-3 anni); NDIR (Non-Dispersive InfraRed) per CO2 e idrocarburi (durata virtualmente illimitata, ottima stabilità); PID (Photo Ionization Detector) per COV totali (sensibilità ppb, ottimo per VOC); catalitici per gas combustibili (LEL); semiconduttori per applicazioni generali; sensori laser per metano specifico. Ogni sensore ha caratteristiche di sensibilità, selettività, range, tempo di risposta, vita utile specifiche.
Norme di riferimento
Le norme principali sono: EN 50543 (rivelatori CO/CO2 per residenziale e similare); EN 60079-29 (rivelatori per atmosfere esplosive); EN 45544 (gas tossici); D.Lgs 81/2008 (sicurezza sul lavoro, ambienti confinati); ISO 16000 (qualità dell’aria interna – serie di norme); UNI EN 13205 (esposizione professionale a inquinanti aerei); UNI 11254 (procedura per indagini IAQ in ambienti scolastici). La taratura periodica con bombole di gas certificate è essenziale (frequenza tipica 6-12 mesi) per garantire il corretto funzionamento dei rilevatori critici di sicurezza.
Criteri di scelta
La selezione del rilevatore dipende da: gas da monitorare; applicazione (personale, fisso, IAQ, ambienti confinati); soglie di allarme; certificazioni di sicurezza richieste (ATEX, MED per marina, IECEx per zone esplosive); display e segnalazioni di allarme; durata della batteria; conformità alle normative applicabili; integrazione con sistemi di telegestione e archivio dati per audit; servizio di taratura e sostituzione sensori a fine vita.