
RODER · Sistemi SIMEX
SIMEX WASTE PACK — pressatura, tracciabilità e logistica delle balle di macero
Il modulo SIMEX WASTE PACK governa la fase in cui il macero selezionato viene pressato in balle, identificato con tag RFID e avviato al magazzino e alla logistica. Copre la gestione della pressa, la produttività di linea, la pesatura e il controllo dell’umidità, il magazzino virtuale delle balle e i documenti di trasporto (DDT).
Ogni balla diventa un’unità tracciata individualmente: dal momento della pressatura fino alla spedizione, peso, umidità, composizione e ubicazione sono registrati e disponibili in tempo reale, garantendo tracciabilità totale e gestione documentale conforme.
A cosa serve SIMEX WASTE PACK?
Identifica ogni balla con RFID: peso, umidità e ubicazione tracciati dalla pressa alla spedizione.
In questa pagina
- Il modulo WASTE PACK nel ciclo SIMEX
- Flussi in ingresso alle presse e schedulazione
- Pressatura e produzione delle balle
- Etichettatura RFID e identificazione delle balle
- Pesatura, densità e umidità del macero
- Gestione della pressa e produttività
- Interfacciamento a presse e sistemi di selezione
- Palmari e tecnologie RFID in campo
- Magazzino virtuale e ubicazione delle balle
- Logistica, movimentazione e documenti di trasporto
- Report in tempo reale e margine operativo
- Integrazione con MES, ERP e SCADA
- Applicazioni per settore

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Il modulo WASTE PACK nel ciclo SIMEX

Nel ciclo SIMEX il modulo WASTE PACK raccoglie il materiale in uscita dalla cabina di selezione (modulo WASTE FLOW) e ne governa la trasformazione in balle pressate pronte per la spedizione o per l’alimentazione del pulper in cartiera. È la fase in cui il macero passa dallo stato sfuso a quello di prodotto identificato, pesato e stoccato.
L’introduzione della tecnologia RFID in questa fase consente di associare a ogni balla un’identità univoca che ne accompagna il ciclo di vita: caratteristiche del materiale, peso, umidità, data di produzione, ubicazione a magazzino e documenti di trasporto.
Il risultato è un magazzino virtuale sempre allineato alla realtà fisica e una logistica completamente tracciata, in cui ogni movimentazione lascia una registrazione utilizzabile a fini di controllo e di documentazione verso il cliente.
Flussi in ingresso alle presse e schedulazione

Prima della pressatura, ogni lotto di macero destinato alla linea viene registrato e reso rintracciabile. L’identificazione avviene tramite lettori RFID o codici a barre, così che il materiale caricato in pressa resti collegato al conferimento di origine.
La schedulazione dei lotti segue un criterio FIFO, per evitare giacenze prolungate e utilizzare in modo regolare gli impianti e gli spazi di magazzino. La sequenza di lavorazione è quindi determinata dai dati e non dalla disponibilità occasionale del materiale a piazzale.
Il controllo qualità in ingresso si appoggia a checklist e a documentazione fotografica acquisita con smartphone o tablet: la verifica viene registrata nel momento in cui è eseguita e resta associata al lotto, disponibile per un riscontro successivo.
Pressatura e produzione delle balle

La pressa compatta il macero selezionato in balle di dimensioni e densità controllate. SIMEX gestisce la produttività della linea, registrando il numero di balle prodotte, i tempi di ciclo e le rese per turno, e integrando i dati con il resto del processo.
L’applicazione del tag RFID avviene in modo automatico sulla linea, così che ogni balla venga identificata nel momento stesso in cui viene formata, senza un passaggio manuale successivo.
Il collegamento con i moduli a monte consente di ricostruire, per ogni balla, la provenienza del materiale, il fornitore e la lavorazione subita in cabina di selezione, chiudendo la catena di tracciabilità dalla ricezione del macero sfuso fino al prodotto finito.
Etichettatura RFID e identificazione delle balle

Ogni balla è dotata di un tag RFID che ne costituisce l’identità digitale. Il tag consente la lettura automatica e a distanza senza necessità di contatto visivo diretto, come invece richiede il codice a barre tradizionale.
Nel tag vengono memorizzate le caratteristiche del materiale — tipologia, peso, umidità, data di produzione, provenienza — rendendo ogni balla identificabile e verificabile in qualsiasi punto della filiera.
- Tipologia e qualità del materiale pressato
- Peso della balla e umidità rilevata
- Data di produzione e riferimento al batch di selezione
- Provenienza del materiale e fornitore di origine
- Stato logistico e ubicazione corrente a magazzino
Pesatura, densità e umidità del macero

Il peso di ciascuna balla viene rilevato tramite bilance integrate con rilevatori digitali, che acquisiscono peso lordo e netto e li associano automaticamente al tag RFID. I dati di pesatura sono sincronizzati con il lotto di produzione, senza trascrizioni intermedie.
Dal rapporto fra peso e volume il sistema ricava la densità della balla. È un parametro operativo concreto: incide sulla stoccabilità a magazzino e sui costi di trasporto, perché determina quanto materiale entra effettivamente in un viaggio.
Il controllo dell’umidità del macero completa il quadro: l’umidità influenza il peso commerciale e la resa in cartiera. SIMEX registra le misure eseguite con strumenti portatili sulle balle e le collega alla balla stessa, permettendo di documentare la qualità del materiale e di individuare lotti fuori specifica.
Gestione della pressa e produttività

Un pannello di controllo dedicato consente di seguire in tempo reale lo stato della pressa e della produzione. Gli operatori e i responsabili di reparto dispongono di indicatori aggiornati su produttività, fermi e rese.
I parametri misurati sono il tempo di ciclo nelle sue fasi di carico, pressatura e scarico, il peso per ciclo e il numero di balle prodotte. Da questi valori si ricavano i coefficienti di produttività della linea.
Disporre di dati omogenei permette di confrontare le prestazioni tra turni, linee o siti diversi e di capire se un calo di resa dipende dal materiale, dall’impostazione della pressa o dall’organizzazione del turno, invece di procedere per ipotesi.
Interfacciamento a presse e sistemi di selezione

SIMEX dialoga con le macchine di impianto attraverso protocolli standard di automazione, in particolare OPC UA e Modbus TCP/IP. L’integrazione è bidirezionale: il sistema legge lo stato delle macchine e può inviare impostazioni.
Le funzioni comprendono il monitoraggio in tempo reale di presse e sensori di selezione, l’impostazione automatica di cicli e ricette macchina e la ricezione di allarmi, come inceppamenti o manutenzioni programmate.
Il vantaggio operativo è la riduzione dei tempi morti: l’anomalia viene segnalata nel momento in cui si verifica e raggiunge chi deve intervenire, invece di emergere a fine turno dal confronto dei dati di produzione.
Palmari e tecnologie RFID in campo

La raccolta dei dati in reparto e a piazzale avviene con strumenti pensati per l’uso industriale, senza postazioni fisse e senza moduli cartacei.
Gli operatori utilizzano palmari per registrare movimentazioni e controlli. I tag RFID applicati alle balle e ai bancali consentono l’identificazione automatica, mentre i portali di lettura in radiofrequenza posti nei punti di transito rilevano il passaggio senza intervento dell’operatore.
Il dato nasce così dove avviene il fatto fisico ed è immediatamente disponibile a sistema: si eliminano i tempi di registrazione differita e, soprattutto, gli errori di trascrizione.
Il tag applicato alla balla accompagna inoltre il passaggio fra le fasi: la stessa identificazione letta alla pressa viene ritrovata a magazzino e in spedizione, così che il collegamento fra lavorazione, stoccaggio e documento di trasporto non debba essere ricostruito a posteriori.
Magazzino virtuale e ubicazione delle balle

Le balle prodotte confluiscono in un magazzino virtuale che rispecchia in tempo reale la situazione fisica dello stoccaggio. Ogni balla è georiferita alla propria ubicazione e il sistema mantiene aggiornate le giacenze per tipologia di materiale, peso complessivo e data di produzione.
La gestione RFID consente inventari rapidi e affidabili, l’individuazione immediata delle balle da spedire secondo criteri FIFO e la riduzione degli errori di prelievo.
Il magazzino virtuale elimina il disallineamento tipico della gestione manuale, in cui la posizione dichiarata a sistema non corrisponde a quella reale, e fornisce una base dati attendibile per la pianificazione delle spedizioni.
Logistica, movimentazione e documenti di trasporto

La movimentazione delle balle è gestita con lettori RFID installati sui mezzi di trasporto interni e su portali di lettura posti nei punti di transito. Il passaggio di una balla attraverso un portale ne aggiorna automaticamente lo stato logistico.
In fase di spedizione il sistema genera i documenti di trasporto (DDT) a partire dalle balle effettivamente caricate, con pesi e caratteristiche già registrati nei tag.
Questo garantisce coerenza tra il carico fisico e la documentazione, riduce gli errori di digitazione e assicura la tracciabilità completa del materiale in uscita, anche in caso di contestazione da parte del destinatario.
Report in tempo reale e margine operativo

I dati raccolti alimentano cruscotti consultabili su tablet e desktop, personalizzabili con grafici e tabelle in funzione del ruolo di chi li utilizza.
Il sistema gestisce soglie di margine operativo minimo per singola linea o reparto e invia alert via e-mail o SMS quando il valore scende sotto la soglia impostata: la segnalazione arriva mentre la produzione è in corso, non a consuntivo.
I report possono essere esportati in PDF con layout aziendale e inviati in modo schedulato a responsabili e uffici amministrativi, rendendo la reportistica un processo automatico e ripetibile anziché una raccolta manuale di dati.
Integrazione con MES, ERP e SCADA

SIMEX si integra con l’infrastruttura informativa aziendale attraverso connettori nativi e API REST.
Il collegamento al MES sincronizza ordini di produzione e stato delle linee; quello all’ERP alimenta fatturazione, magazzino e contabilità; l’integrazione con i sistemi SCADA mette a disposizione i dati per analisi avanzate e reportistica direzionale.
L’architettura modulare consente di partire dalle funzioni prioritarie ed estendere progressivamente la copertura, mantenendo un’unica base dati e senza duplicare l’inserimento delle informazioni.
1 mln
TAG RFID gestiti nella filiera del macero
100%
tracciabilità di ogni balla dalla pressa alla spedizione
+13%
efficienza di processo con la gestione digitalizzata
Applicazioni per settore
Il modulo WASTE PACK nasce sulle linee di pressatura della carta da macero, ma l’impianto funzionale — identificazione dell’unità, pesatura, tracciabilità dei passaggi e collegamento ai gestionali — si applica a ogni contesto in cui un materiale sfuso viene trasformato in unità di carico da movimentare e documentare.
Carta e cartone

È l’ambito di riferimento. Nelle piattaforme di raccolta e nei centri di selezione il sistema governa la pressatura, l’etichettatura RFID delle balle, la pesatura con calcolo della densità e lo stoccaggio a magazzino.
La possibilità di risalire dalla balla al conferimento di origine è determinante quando il cliente a valle contesta la qualità della fornitura: la documentazione, comprese le immagini acquisite in fase di controllo, è già collegata al lotto e non deve essere ricostruita.
Il controllo di densità e umidità incide direttamente sulla valorizzazione del materiale, perché determina sia il peso commerciale sia la quantità trasportabile per viaggio.
Logistica e magazzino

Dove il materiale viene stoccato e movimentato, l’identificazione RFID delle unità e la lettura ai portali di transito mantengono allineato il magazzino virtuale alla situazione fisica.
Le funzioni utilizzate sono l’ubicazione delle unità, l’inventario senza movimentazione manuale, il prelievo secondo criteri FIFO e la generazione dei documenti di trasporto a partire da ciò che è stato effettivamente caricato.
La giacenza diventa il risultato delle letture registrate e non di un conteggio periodico, restando disponibile in tempo reale a chi pianifica le spedizioni e a chi risponde al cliente sulla data di consegna.
Lo stesso impianto consente di gestire lotti con caratteristiche diverse nello stesso magazzino: la selezione delle unità da spedire può essere fatta per tipologia, per data di produzione o per parametri di qualità, senza ispezioni fisiche preliminari.
Produzione di processo

Negli impianti a flusso continuo il sistema raccoglie i dati delle linee attraverso i protocolli di automazione e li rende confrontabili nel tempo.
Il monitoraggio dei parametri di linea consente di rilevare le deviazioni rispetto alle condizioni attese e di segnalarle quando si verificano, riducendo il tempo fra anomalia e intervento. Lo storico fornisce la base per programmare la manutenzione sull’utilizzo effettivo delle macchine anziché su intervalli fissi.
Gli stessi dati alimentano il calcolo del margine operativo per linea o reparto, così che l’impatto economico di un fermo o di un calo di resa sia immediatamente leggibile.
Trasporti e movimentazione mezzi

La gestione del flusso dei mezzi in ingresso e in uscita è parte integrante del ciclo: pesatura, verifica della targa e del fornitore, autorizzazione allo scarico e registrazione dell’operatore.
Il coordinamento delle operazioni di carico e scarico si appoggia agli stessi dati usati per la produzione, così che lo stato di un mezzo e quello del materiale che trasporta restino allineati.
La documentazione di trasporto viene prodotta dal sistema, senza reimmissione manuale di pesi e quantità, e il tempo di sosta dei mezzi diventa a sua volta un dato misurato, utile per intervenire sulle code al piazzale.
Conoscere la durata delle singole operazioni — pesa, carico, uscita — permette inoltre di programmare le fasce di conferimento dei fornitori e di dimensionare il presidio del piazzale nei momenti di maggiore afflusso.
Domande frequenti
Governa la pressatura del macero selezionato in balle, la loro etichettatura RFID, la pesatura con calcolo della densità e il controllo dell’umidità, il magazzino virtuale e la logistica con generazione dei documenti di trasporto.
Tipologia e qualità del materiale, peso, umidità, data di produzione, provenienza e batch di selezione, oltre allo stato logistico e all’ubicazione corrente a magazzino.
Perché il rapporto fra peso e volume determina la stoccabilità a magazzino e i costi di trasporto, cioè quanto materiale entra effettivamente in un viaggio.
L’umidità incide sul peso commerciale e sulla resa in cartiera: registrarla per ogni balla permette di documentare la qualità e di individuare lotti fuori specifica prima della spedizione.
I DDT sono prodotti automaticamente dalle balle effettivamente caricate, con pesi e caratteristiche già presenti nei tag RFID, garantendo coerenza tra carico fisico e documentazione.
Sì: si impostano soglie di margine minimo per linea o reparto e il sistema invia alert via e-mail o SMS al superamento, con report esportabili in PDF e inviabili in modo schedulato.
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